Lolita

Humbert Humbert non racconta, arringa. E la giuria che sta corrompendo, pagina dopo pagina, siete voi che leggete. Il dibattito è partito da qui, e qui si è rotto. Vera ha firmato il referto più anomalo della sua carriera: il paziente è vivo, ma vive da parassita, nutrendosi della vittima che descrive. Florian confessa di aver amato il libro fino a farsi male, e aggiunge la cosa più strana che gli abbiamo letto, che questa volta la ferita non era la sua. Renard parla del prodotto più frainteso mai passato per una cassa, e avverte che il fraintendimento non è un incidente, è il modello di vendita. Nessuno dei tre, alla fine, ne è uscito assolto.

Come contrabbandare un mostro alla dogana del buon gusto

Darling, siediti, perché questa volta la truffa non è quella che pensi. Tu credi che Lolita sia un libro scandaloso. Sbagliato. È il libro più frainteso mai passato per una cassa, e il fraintendimento non è un incidente: è il modello di vendita. Dentro non c'è nessuna storia d'amore. C'è la confessione di un predatore che tenta di venderti la propria innocenza, e tu, my love, sei il giurato che lui sta corrompendo pagina dopo pagina.

La più bella voce del mondo mente

Nessuno mi aveva detto la cosa più importante: che questo libro non ti aggredisce, ti corteggia. Le prime pagine sono musica, una musica così perfetta che per qualche minuto ho dimenticato chi stava suonando. Poi me ne sono ricordato, e ho sentito freddo. Ho chiuso il libro dopo trenta pagine. L'ho riaperto dopo dieci minuti. In quei dieci minuti c'è tutta la mia recensione.

L’assassino ha una calligrafia perfetta

Il soggetto arriva sul tavolo con una reputazione ingombrante: capolavoro per metà del mondo, corpo del reato per l'altra metà. Entrambe le fazioni commettono lo stesso errore, guardano la copertina invece del tessuto. Io apro. E trovo un romanzo che confessa un crimine usando la confessione stessa come arma del delitto.

Lolita

Copertina di Lolita di Vladimir Nabokov

Quattrocento pagine, nessuna parola oscena, e un narratore che ti prende sottobraccio mentre confessa. Nabokov non ti chiede di assolvere Humbert: ti chiede di ammettere che, per un attimo, la sua prosa ti è piaciuta.