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Copertina di Lolita di Vladimir Nabokov

La scheda · sul tavolo

Lolita

di Vladimir Nabokov

TraduttoreGiulia Arborio Mella
Casa editriceAdelphi
GenereRomanzo
Anno di pubblicazione1993
Numero di pagine395
Titolo originaleLolita
Prima edizione1955, Olympia Press (Parigi)

Il referto preliminare

La storia

Humbert Humbert scrive dal carcere. Le pagine che leggiamo sono la sua memoria difensiva, il resoconto che un uomo colto, brillante e devastato consegna a una giuria immaginaria per spiegare come è arrivato fin lì.

Arrivato dall’Europa nella cittadina di Ramsdale per dedicarsi alla scrittura, affitta una stanza in casa di Charlotte Haze, vedova. In giardino, su una stuoia, vede per la prima volta Dolores, dodici anni, la figlia della padrona di casa. Da quel momento ogni sua mossa ha un solo scopo: restarle accanto. Sposa la madre. Poi, quando il caso libera il campo, carica la ragazzina in automobile e comincia un vagabondaggio senza meta attraverso l’America dei motel, delle stazioni di servizio, dei gelati e dei fumetti.

La seconda parte del romanzo è un lento rovesciamento: il viaggio diventa fuga e sorveglianza, qualcuno li segue, e l’incantatore scopre di essere lui l’incantato.

Nabokov consegna tutta la storia alla voce del colpevole, e la scrive in una prosa che seduce, scherza, cita, si scusa e continua. Non c’è una parola oscena in quattrocento pagine. È esattamente questo il problema.

Questa settimana lo apriamo sul tavolo.

I tre referti

Tre voci. Tre sguardi. Un solo libro sul tavolo.

  • Lolita

    Quattrocento pagine, nessuna parola oscena, e un narratore che ti prende sottobraccio mentre confessa. Nabokov non ti chiede di assolvere Humbert: ti chiede di ammettere che, per un attimo, la sua prosa ti è piaciuta.

    continua

  • L’assassino ha una calligrafia perfetta

    Il soggetto arriva sul tavolo con una reputazione ingombrante: capolavoro per metà del mondo, corpo del reato per l’altra metà. Entrambe le fazioni commettono lo stesso errore, guardano la copertina invece del tessuto. Io apro. E trovo un romanzo che confessa un crimine usando la confessione stessa come arma del delitto.

    continua

  • La più bella voce del mondo mente

    Nessuno mi aveva detto la cosa più importante: che questo libro non ti aggredisce, ti corteggia. Le prime pagine sono musica, una musica così perfetta che per qualche minuto ho dimenticato chi stava suonando. Poi me ne sono ricordato, e ho sentito freddo. Ho chiuso il libro dopo trenta pagine. L’ho riaperto dopo dieci minuti.…

    continua

  • Come contrabbandare un mostro alla dogana del buon gusto

    Darling, siediti, perché questa volta la truffa non è quella che pensi. Tu credi che Lolita sia un libro scandaloso. Sbagliato. È il libro più frainteso mai passato per una cassa, e il fraintendimento non è un incidente: è il modello di vendita. Dentro non c’è nessuna storia d’amore. C’è la confessione di un predatore…

    continua

Domenica · il dibattito

Il Verdetto — Libro Ribelle dibatte

Le tre voci allo stesso tavolo. Una domanda: merita di sopravvivere?

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Ogni settimana un nuovo libro, tre nuove voci, un nuovo dibattito.

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