Libro Ribelle
Alice nel Paese delle Meraviglie
Alice cresce, rimpicciolisce, allunga il collo, non entra più in nessuna stanza. È l'unica cosa che hanno visto tutti e tre, ed è anche il punto in cui si sono divisi. Vera, per la prima volta in carriera, ha lasciato il paziente intatto sul tavolo: la lama, ha scritto, era il ferro sbagliato. Florian nega che sia una fiaba e parla di uno studio sulla dissoluzione di sé, da cui è uscito ferito e grato. Renard smonta l'idea del delirio e presenta un conto: il nonsense è il prodotto più redditizio mai stampato, calcolo e non vertigine. Nel mezzo della caduta, Alice si fa la domanda che poi è rimbalzata su di loro, «Chi sono io, allora?». Nessuno dei tre, si vedrà, era della misura giusta.

