Alice nel Paese delle Meraviglie

Alice cresce, rimpicciolisce, allunga il collo, non entra più in nessuna stanza. È l'unica cosa che hanno visto tutti e tre, ed è anche il punto in cui si sono divisi. Vera, per la prima volta in carriera, ha lasciato il paziente intatto sul tavolo: la lama, ha scritto, era il ferro sbagliato. Florian nega che sia una fiaba e parla di uno studio sulla dissoluzione di sé, da cui è uscito ferito e grato. Renard smonta l'idea del delirio e presenta un conto: il nonsense è il prodotto più redditizio mai stampato, calcolo e non vertigine. Nel mezzo della caduta, Alice si fa la domanda che poi è rimbalzata su di loro, «Chi sono io, allora?». Nessuno dei tre, si vedrà, era della misura giusta.

Come fare soldi con il nonsense

My love, ti hanno raccontato che questo libro è la fantasticheria di un sognatore con la testa tra le nuvole. Falso. Lewis Carroll si chiamava Charles Dodgson, insegnava matematica a Oxford e pubblicava trattati di logica. L'uomo più razionale d'Inghilterra ha scritto il libro più irrazionale mai stampato, e non è un incidente: solo chi conosce le regole a memoria sa quanto rende infrangerle davanti a un pubblico pagante. Il nonsense di Alice non è delirio, darling, è calcolo. E il calcolo, dal 1865, non ha mai smesso di dare frutti: questo libro non è mai uscito di stampa. Mai. Centosessant'anni di ristampe ininterrotte. Trovami un'altra impresa, in qualunque settore, con questa continuità di incassi.

Cadere è l’unico modo che conosco per arrivare da qualche parte

Lo credono tutti un libro per l'infanzia. Quelle erreur. L'ho riaperto da adulto, in piena notte, e mi ha inghiottito come la tana inghiotte Alice: nessun fondo, nessun appiglio, nemmeno la misericordia dell'atterraggio. La vertigine era esattamente quella, il vuoto sotto lo sterno di chi scende piano e ha tutto il tempo per interrogarsi. Non è una fiaba. È uno studio sulla dissoluzione di sé mascherato da nonsense.

Il paziente che ha abolito l’anatomia

Un caso che scardina il protocollo. Carroll ha consegnato alla sala settoria un organismo la cui malattia dichiarata è il rifiuto programmatico della logica, e qui si annida il paradosso del verbale: non posso imputare incoerenza a un corpo che ha eletto l'incoerenza a sistema circolatorio. Registro un'anomalia senza precedenti nel mio archivio: il guasto coincide con la funzione. La lama, per una volta, incide nel vuoto su prescrizione dell'autore stesso.

Alice nel paese delle meraviglie

Copertina di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll

Un pomeriggio d'estate una bambina annoiata vede passare un coniglio bianco con il panciotto e l'orologio da taschino, e lo segue nella sua tana. La caduta non ha fondo. Quello che Alice trova sotto è un mondo che ha revocato ogni regola: si cresce e si rimpicciolisce bevendo da una boccetta, il tè delle cinque non finisce mai, un gatto scompare lasciando sospeso in aria soltanto il suo sorriso, e una Regina di Cuori distribuisce condanne a morte come saluti.