libro ribelle

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Il meraviglioso Mago di Oz

Seduta di domenica. Paziente: una fiaba che tutti credono di conoscere. Diagnosi di Vera, guarito alla nascita, i desideri dei personaggi esistono già prima della cura che dovrebbe procurarli. Rilievo di Florian, lungo la strada di mattoni gialli ha incontrato tre compagni e tre proprie voragini. Osservazione di Renard, non un libro ma una mappa, l'evasione venduta come prodotto e un mondo disegnato per espandersi. Il verbale si incrina in un punto solo: Baum dice ai suoi personaggi esattamente quello che i tre si sono detti litigando, ciò che cercate altrove ce l'avete già addosso. Alla fine della seduta nessuno era tornato in Kansas.

Il meraviglioso Mago di Oz

Copertina de Il meraviglioso Mago di Oz di L. Frank Baum

Un ciclone strappa Dorothy dal grigio del Kansas e la deposita in una terra di streghe, città di smeraldo e desideri da esaudire. Lungo una strada di mattoni gialli, una fiaba apparentemente lieve nasconde una domanda antica: quanto di ciò che cerchiamo altrove vive, da sempre, dentro di noi?

It

Tre recensioni scritte separatamente, e in tutte e tre compare la stessa frase con parole diverse: il mostro non è il pagliaccio, è che da adulti dimentichiamo. Poi l'accordo finisce. Vera certifica un colosso vivo e lo condanna per tre pagine, l'incisione nelle fogne che dice di non poter perdonare mai. Florian ne è uscito con un bambino che credeva di aver perduto. Renard sostiene che King non ha scritto Derry, l'ha fondata, come si fonda una contea che incassa per generazioni. Restava da capire come mai, arrivati alla stessa conclusione, non riuscissero a starci dentro insieme. Hanno litigato fino a tardi.

It

Copertina di It di Stephen King

C'è una città, nel Maine, che si chiama Derry. A guardarla dall'esterno è un luogo come tanti: strade ordinate, case con il portico, un canale che attraversa il centro. Ma sotto le fondamenta scorre qualcosa di antico, e ogni ventisette anni quel qualcosa torna a galla per nutrirsi di ciò che la città sa fare meglio: dimenticare.

Io, Robot

Asimov chiede se una macchina possa avere un'anima. Un'ora di dibattito più tardi, tutti e tre i critici avevano ammesso qualcosa che nelle loro recensioni non avevano scritto.

Io, Robot

Copertina di Io, Robot di Isaac Asimov

Nove racconti, un solo cervello positronico e tre Leggi che dovrebbero rendere le macchine innocue. Asimov le mette alla prova una per una — e scopre dove la logica perfetta inizia a incrinarsi.