Libro Ribelle

La scheda · sul tavolo
Il meraviglioso Mago di Oz
Il referto preliminare
La storia
Nelle pianure grigie del Kansas, dove il sole e il vento hanno sbiadito ogni colore e perfino i volti, vive una bambina di nome Dorothy insieme agli zii e al fedele cagnolino Toto. È un mondo di lavoro silenzioso e orizzonti spogli, finché un ciclone non solleva la casa e la trasporta, con la bambina dentro, in una terra che del Kansas è l’esatto rovescio: smagliante, popolata di creature improbabili, governata da streghe e regolata da leggi che hanno la coerenza stramba dei sogni.
Per tornare a casa, Dorothy dovrà mettersi in cammino lungo una strada di mattoni gialli fino alla Città di Smeraldo, dove risiede l’unico essere che si dice capace di esaudire un desiderio tanto grande: l’enigmatico Mago di Oz. Lungo il percorso incontra tre compagni di viaggio, ciascuno convinto di mancare di qualcosa di essenziale, chi di un cervello, chi di un cuore, chi del coraggio, e ciascuno deciso a chiedere al Mago ciò che crede di non possedere.
Dietro la superficie fiabesca, Baum costruisce un apologo lieve e sorprendentemente moderno sull’illusione e sull’autorità, sulla distanza tra ciò che desideriamo e ciò che già siamo. Pubblicato nel 1900, fu concepito dall’autore come una fiaba americana liberata dalla cupezza didascalica della tradizione europea: una storia che volesse incantare prima di insegnare. A più di un secolo di distanza, la domanda che pone resta intatta, quanto di ciò che cerchiamo altrove abita, da sempre, dentro di noi.
I tre referti
Tre voci. Tre sguardi. Un solo libro sul tavolo.
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Guariti alla nascita
Un corpo infantile, dalle ossa fragili e dalla logica claudicante. Baum ha messo al mondo una favola che cammina su un sentiero di mattoni gialli e su nessun principio di necessità. Diagnostico fin d’ora una malformazione congenita: i desideri dei… continua
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La strada gialla portava sempre a casa, tranne per me
Tre compagni, tre voragini mie. Lo Spaventapasseri che crede di non avere cervello e dice le cose più sagge — io, che mi sento vuoto e poi scrivo queste righe. Il Boscaiolo di Latta che piange e arrugginisce, che crede… continua
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Come costruire un impero su una truffa rivelata
Geniale, e lo dico senza ironia per una volta. Baum capisce prima di Hollywood che la storia non deve finire, deve espandersi. Un mondo, non una trama: territori, regole, creature, una geografia intera pronta per il sequel. Ha disegnato una… continua
Domenica · il dibattito
Il Verdetto — Libro Ribelle dibatte
Le tre voci allo stesso tavolo. Una domanda: merita di sopravvivere?
Leggi il verdettoOgni settimana un nuovo libro, tre nuove voci, un nuovo dibattito.
