Libro Ribelle

La scheda · sul tavolo
It
Il referto preliminare
La storia
C’è una città, nel Maine, che si chiama Derry. A guardarla dall’esterno è un luogo come tanti: strade ordinate, case con il portico, un canale che attraversa il centro. Ma sotto le fondamenta scorre qualcosa di antico, e ogni ventisette anni quel qualcosa torna a galla per nutrirsi di ciò che la città sa fare meglio: dimenticare.
Pubblicato nel 1986, It è il romanzo in cui Stephen King condensa tutte le sue ossessioni in un’unica, monumentale architettura. Al centro c’è un gruppo di ragazzini — sette outsider che si chiamano, con orgoglio rovesciato, il Club dei Perdenti — e c’è la cosa che li perseguita, capace di indossare il volto di ciò che ciascuno teme di più. La sua maschera più nota è quella di un pagliaccio: Pennywise, sorriso dipinto e occhi che promettono palloncini.
King costruisce il libro su due tempi che si rincorrono: l’estate dell’infanzia, in cui qualcosa di indicibile viene affrontato per la prima volta, e l’età adulta, quando una promessa fatta da bambini richiama i sopravvissuti là dove tutto era cominciato. È un horror, certo. Ma è soprattutto un romanzo sulla memoria, sull’amicizia come ultima forma di resistenza, e sul prezzo che si paga per crescere.
I tre referti
Tre voci. Tre sguardi. Un solo libro sul tavolo.
-
Il colosso e l’incisione che non perdono
Milleduecento pagine. Un corpo gigantesco, obeso di talento, con un’occlusione fatale verso la fine. King ha partorito un organismo dotato di muscolatura formidabile e di un singolo gesto, in chiusura, che andrebbe asportato senza anestesia. Si muore raramente di ipertrofia.… continua
-
Ciò che galleggia non muore mai
Mille pagine. Le ho strette al petto come si stringe qualcuno che sta per partire. Era estate, faceva caldo, e io tremavo. Il libro mi ha preso subito — non con la paura, ma con la barchetta di carta di… continua
-
Come trasformare l’infanzia in un franchise
My love, credi che King abbia scritto un libro su un clown. No. King ha scritto millecento pagine sull’unica cosa che il mercato compra senza mai stancarsi: la nostalgia con i denti. Pennywise è l’esca, certo — ma il prodotto… continua
Domenica · il dibattito
Il Verdetto — Libro Ribelle dibatte
Le tre voci allo stesso tavolo. Una domanda: merita di sopravvivere?
Leggi il verdettoOgni settimana un nuovo libro, tre nuove voci, un nuovo dibattito.
